giovedì 3 novembre 2011

doppie dal balcone - 02.11.2011

Approfittando del bel tempo e delle temperature gradevoli mi sono dedicato ad alcune doppie.
Strumetnazione utilizzata:
Rifrattore Skywatcher 90/910
Antares PL 10mm - Celestron Omni PL 25mm - TS SPL 6mm

TAURUS
SAO 76990 05098+2802 STF 645A,BC : 05h 09m 45.06s +28° 01' 50.2" mag. 6.04-9.11 ap. 29 sep. 11.4 A5m dist. 178 a.l
.
Debolissima la compagna azzurra comunque visibile già a 91X. A tratti sparisce a causa delle velature presenti.
La primaria è gialla e a 151X mostra anello di diffrazione

SAO77184 05276+2156 HJ 365AB (114 Tau) : 05h 27m 38.08s +21° 56' 13.1" mag. 4.88-10.9 ap. 348 sep. 38.1 B2.5IV dist. 696 a.l.
Separata a 91X. Primaria Gialla e secondaria blu.
Stretta quanto basta per renderne godibile la visione.
SAO77098 05192+2008 STF 680 : 05h 19m 14.69s +20° 08' 04.5" mag. 6.22-9.66 ap. 204 sep. 9.1 K0III dist. 431 a.l.
Separazione ampia permette la vision già a 36X, ma occorrono 91X per scorgere la debolissima compagna a tratti quando le velature lo consentono.
SAO94526 05244+1723 S 478AB (111 Tau) : 05h 24m 25.31s +17° 23' 00.8" mag. 5.06-8.79 ap. 271 sep. 102.7 F8V dist. 48 a.l.
Separazione ampissima e sistema osservabile a 36X. Non eccezionale.
SAO94630 05322+1703 STF 730 : 05h 32m 14.14s +17° 03' 29.3" mag. 6.06-6.44 ap. 142 sep. 9.4 B7IIIe dist. 1117 a.l.
Bella coppia separata a 36X. Primaria Bianca e secondaria gialla.

UNICORN
SAO113810 06238+0436 STF 900AB (Eps Mon) : 06h 23m 46.10s +04° 35' 34.2" mag. 4.42-6.64 ap. 29 sep. 12.2 A5IV F5V dist. 128 a.l.

Bella coppia con notevole effetto ottico a causa della variazione di magnitudine, Primaria Bianca e secondaria bianco/avorio.
SAO133316 06288-0702 STF 919AB (Bet Mon) : 06h 28m 49.07s -07° 01' 59.0" mag. 4.62-5 ap. 127 sep. 6.6 B3Ve B3ne dist. 691 a.l.
Famosissimo e stupendo sistema di Beta Monocerotis. Già a 36X la primaria si mostra allungata con la compagna a piccola distanza. A 91X il tutto diventa godibilissimo con le tre compagne separate.
Per me questo è il sistema multiplo per eccellenza.

GEMINI

SAO96265 06546+1311 STF 982AB (38 Gem) : 06h 54m 38.59s +13° 10' 40.9" mag. 4.75-7.8 ap. 141.8 sep. 7.2 F0Vp dist. 91 a.l.

Percepibile come una stella allungata a 36X si mostra separata e godibile a 91X.
Notevole il divario di magnitudine con la primaria gialla e la secondaria tendente al verde

Ammassi dal balcone - 29.10.2011

Dalla granda altitudine del 2° piano di Garbagetown riesco comunque a passare una serata in compagnia delle stelle.
NGC 1807/1817
Ben visibile nel campo del 18mm.
Il primo è più ricco ed esteso, di forma irregolare con una condensazione centrale dalla quale aprtono tre diramazioni.
Il secondo è molto più scarno e anonimo, la forma è lineare.
NGC1746
Ammasso enorme non rientra nel campo del 25mm. Non presenta condensazioni e sembra più un campo stellare.
Da riosservare con un oculare a focale più lunga.
NGC1647
Altro ammasso molto esteso e rarefatto.
Forma irregolare e non ci sono condensazioni.
Singolare la presenza di due stelle più luminose di pari magnitudine. Forse una doppia?
NGC1662
Ammasso molto luminoso anche se non presenta concentrazioni sensibili.
Almeno otto le stelle più luminose e circa una decina a fare da contorno.
NGC2169
Piccolo e brillante ammasso sembra diviso in due parti con una cascatina di debolissime stelle a fare d a ponte di collegamento
Molto interessante.
M35
Maestoso come sempre.
Ammasso che non delude mai le aspettative.
Ricchissimo di stelle a stento contenuto nel campo del 18mm.
Centinaia le stelle più luminose.
Di forma circolare con numerose sbavature.
NGC2264
Riosservato dopo parecchio tempo, quasi un anno, e mi riporta in mente sempre la stessa forma ad albero di pino.
Una luminosissima stella bianca a fare da base del tronco.
NGC1981
E’ veramente luminoso.
Una 20ina di stelle più luminose e una 15ina quelle di fondo.
Una rarefatta condensazione è presente a Sud del campo visivo.
E’ la prima volta che lo osservo.
M36/37/38
Osservati in sequenza sempre belli anche se M37 si rivela un po’ anonimo stasera, forse un po’ di foschia in zona ne pregiudica l’osservazione.
M42/43
Da più di un anno che non la osservavo.
Ho usato sia l'UHC che l'OIII, e in ogno osservazione mostra dettagli differenti.
Mi tengo basso con gli ingrandimento per cercare di contenerla tutta.
Il disegno realizzato è una summa di tutte e tre le metodologie usate.
M43 si rivela solo con UHC e comunque è molto tenue.


Nota curiosa sul GOTO.
Allineamento ad capocchiam al Nord e con una sola stella.
TUtti gli oggetti perfettamente nel campo del 25mm.
La settimana prima in montagna invece con maggior precisione e allineamente a 3 stelle ha preso dei granchi madornali.

domenica 9 ottobre 2011

Vecchio Giove recuperato

Oggi pomeriggio facendo un pò di spazio nel mio Hard Disk, mi sono imbattuto in alcuni filmati di Giove realizzati il 26 Agosto di quest'anno.
Perchè non metterci mano e vedere cosa esce?
Alcuni erano veramente inguardabili mentre,. quest'ultimo ha mostrato maggiori dettagli.
pertanto dopo i disegni realizzati in questi ultimi giorni ecco un Giove digitalizzato.

venerdì 7 ottobre 2011

Ancora Giove:06/07.10.2011


Le nuvole di passaggio mi hanno permesso di poter dedicare una seconda serata al gigante gassoso.
Il seeing nella prima parte della serata fino a mezzanotte è statto ottimo, con immagini secche e ferme, dopo la mezzanotte a tratti l'immagine traballava.
I satelliti erano tutti presenti e prospetticamente circondavano il pianeta.
Ben evidente due formazioni sulla NEB, in particolare una condensazione molto grande di forma ovale di poco a sx del meridiano centrale seguita da una tacca presente sul bordo della NEB stessa.
Winjupos sostiene che la GMR stava ultimando il transito, io non me ne sono accorto!
Il cielo si annuvolava spesso interrompendo la visione all'oculare, dopo il passaggio di un nuvolone, verso le 00:08 ho notato un dischetto nero sul bordo dx del pianeta, proprio sulla SEB e scorgevo IO molto vicino al bordo stesso.
Ho cominciato a seguirne l'evoluzione fino a che il pianeta non è scomparso dietro al balcone di sopra.
Il transito dell'ombra al meridinao si è verificato alle 00:37, mentre la fine della proiezione dell'ombra l'ho annotata alle 01:44.
Purtroppo come detto sopra non sono riuscito ad osservare la ricomparso su fondo cielo del satellite perchè il pianeta è uscito dalla portata dello strumento.
Non avevo mai seguito per così tanto tempo un fenomeno gioviano, devo riconsiderare le osservazioni planetarie che non possono durare pochi minuti, ma vanno perpetrate nel tempo.

giovedì 6 ottobre 2011

week end di stelle

Salve carissimi,
fortunatamente, malgrado il periodo negativo, sono riuscito a rimettere occhio all'oculare.
Sabato 01/10/2011 - Sessa Aurunca
Proverbiale un giro di telefonate che ha reso possibile incontrare alcuni vecchi amici dell' associazione Astofili Aurunca e il piacere di conoscere IlDuca.
Avevo portato il mio newton, ma è rimasto in macchina visto che c'era la possibilità di gestire un C11 Edge su una GM2000.
La scaletta è stata piuttosto ricca, ma non ho preso molti appunti e per questo vado a memoria.
Cominciato dal cigno ho puntato subito la NGC7000 con un 22mm Celestron LX, la nebulosità era presente sebbene mai ben marcata, si notava un calo di luminosità in diverse zone del campo ricchissimo di stelle.
Stesso discorso per la velo, che più che essere vista è stata percepita.
Purtroppo non erano presenti filtri che potevano aiutare nell'osservazione.
Procedo con due planetarie:
NGC7026, che vedo benissimo come una sorta di chicco di caffè, vicinissima ad una stellina di 8 magnitudine, presentava alcune ombre sul suo disco.
NGC7048, bellissima, per me, si rivela già come un disco appena tangente ad una stellina.
ad una pià attenta osservazione mostra un calo di luminosità acquistando anche una tridimensionalità, questa la osservo con il mio Hyperion da 8mm con e senza filtro UHC, ritenendo migliore la visione senza filtro.
Passiamo a M27 che è enorme mostrando fin da subito i dettagli del manubrio, luminosissima e sempre bellissima, personalmente la preferisco alla sua rivale M57.
Si passa poi in Andromeda per osservare il trio M31/M32/M110.
Visione non stupenda forse perchè in quella parte di cielo c'era un pò di foschia.
Per la gioia di Kappotto punto anche la NGC891, che in effetti è sempre un bel vedere.
La forma è ben evidente, quasi disegnata e si notano sopratutto in distolta alcune striature sul disco però mi accorgo che la qualità del cielo tende a peggiorare.
ALtre due planetarie, questa volta in Acquario.
NGC7009 la Saturn Nebula è un vero pugno in un occhio.
Luminosa e compatta, con 8mm e filtro UHC mostra tranquillamente la forma allungata e il segmento che la attraversa da parte a parte che richiama il pianeta. Era da perwcchio che non la puntavo, personlamente la vedo un pò nell'azzurro, ma forse era una mia impressione.
NGC7293, la Helix. Per vederla bene ho usato un PL 32mm + UHC. La nebulosa è sempre debole, ma con una osservazione più attente e giocando con la distolta la forma anulare irregolare viene fuori, il bello è vederla con una miriade di stelline di campo che a volte distraggono lo sguardo.
Mi ricordo della discussione sul forum di Yourockets e punto la Pacman, non ritengo di averla vista bene, piuttosto ho percepito una nebulosità attorno al gruppeto di stelle dominato dal sistema multiplo al centro, ma "io" di dettagli non ne ho visti. Va be che era la prima volta che la puntavo.
Abbiamo finito la serata puntando Giove alla fine del transito della GMR a 560X, il seeing non era dei migliori e la visione non mi ha soddisfatto molto, in alcuni punti avevo difficoltà anche nel mettere a fuoco.
Fatta una certa ora, ci siamo fatti una foto ricordo e la promessa di non far passare un altro anno prima di reincontrarci.



Domenica - 02/10/2011 - Giugliano
La sete di stelle ancora non si erà placata con il cielo di Sessa e ho deciso di dedicare un paio d'orette ad alcune doppie dal cielo urbano di Giugliano.
Strumento utilizzato il rifrattore SW90/910 su EQ2 in Alt/AZ.
02507+5554 STF 307AB (MIRAM) : 02h 50m 41.79s +55° 53' 43.9" mag. 3.76-8.5 ap. 295 sep. 31.2 M3Ib-IIa dist. 1331 a.l.
Facile separazione già a bassi ingrandimenti, anche la debole compagna non mostra difficoltà ad essere vista, appare di colore blu mentre la primaria è gialla.
02442+4914 STF 296AB (The Per) : 02h 44m 11.70s +49° 13' 43.1" mag. 4.16-10.25 ap. 304.5 sep. 20.25 F8V dist. 37 a.l.
QUesta la ritengo l'impresa della serata, da un cielo urbano riuscire a scorgere una stellina di magnitudine 10.25 credo non sia facile, addirittura farlo con un 21mm a 43X.
03579+4001 STF 471AB (eps Per) : 03h 57m 51.22s +40° 00' 36.9" mag. 2.85-8.88 ap. 10 sep. 8.7 B0.5V+A2V dist. 538 a.l.
Questa è la tipologia che preferisco, stretta quanto basta, risalta facilmente con il 7mm a 130X. Primaria bianca e secondaria azzurra.
03541+3153 STF 464AB (ATIK) : 03h 54m 07.92s +31° 53' 01.2" mag. 2.86-9.16 ap. 208 sep. 13.3 B1Ib dist. 983 a.l.
Questa si è rivelata impegnativa sopratutto per la luminosità della primaria che faceva affogare la secondaria nel suo bagliore.
Nei momenti di calma comunque veniva fuori come un puntino visibile. A completare il quadretto due stellina di 8/9 mag anch'essa doppia?
02124+3018 STF 227 (6 Tri) : 02h 12m 22.28s +30° 18' 11.1" mag. 5.26-6.67 ap. 69 sep. 3.8 G0III dist. 305 a.l.
Sdoppiata abbastanza semplicemente a 260X. la primaria è gialla e la secondaria è blu.
02407+2704 STF 289 (33 Ari) : 02h 40m 41.03s +27° 03' 39.6" mag. 5.3-9.56 ap. 356 sep. 23.6 A3V dist. 234 a.l.
Secondaria debolissima e immersa nell' IL, ma c'è anche se non riesco a percepirne bene il colore. La primaria è bianca.
02433+0314 STF 299AB (Kaffaljidhma) : 02h 43m 18.04s +03° 14' 08.9" mag. 3.54-6.18 ap. 298 sep. 2.3 A1V dist. 82 a.l.
Doppia a contatto, ho l'impressione che entrambe siano posizionate nell'anello di diffrazione. Primaria Bianca e secondaria azzurro pallido
02493+1728 STF 311AB (Pi Ari) : 02h 49m 17.55s +17° 27' 51.5" mag. 5.32-7.95 ap. 121 sep. 3.3 B6V dist. 603 a.l.
Separazione laboriosa e mai netta, essenzialmente si mostra con un' arachide con un capo rosso e l'altro blu.

Giove - 05.10.2011

Ieri sera ho recuperato l'osservazione di Giove mancata la sera precedente per motivi tecnici.
Strumetazione leggera con rifrattore Sw 90/910 su EQ2 altazimutata dal balcone cittadino.
Il seeing era molto più che accettabile, l'immagine era pressochè ferma e ho spinto fino a 182X, forse avrei potuto qualcosina in più ma dubito che il rifrattorino avrebbe retto.
Cmq dettagli ce ne stavano da annotare.
Erano visibili tutti e 4 i satelliti nell'ordine a dx del pianeta Callisto ed Europa rispettivamente in alto e in basso (quest'ultimo più vicino prospetticamente al pianeta) a sx del pianeta IO e alla estrema sx Ganimede.
I satelliti presentavano diverse magnitudini pertanto rendevano bene l'idea di orbitare attorno al gigsnte gassoso
Le bande più sottili si notano senza difficoltà, alcune presentano zone più marcate.
La NEB si mostra di un colore marrone molto forte quasi ad andare nel rossiccio e quasi al confine del disco planetario è presente una condensazione molto marcata, confermata anche da Winjupos e Starry Night.
La SEB invece molto pallida e più estesa presenta zone più sbiadite con alcune irregolarità di tonalità.
Ecco un disegno realizzato per l'occasione.

martedì 4 ottobre 2011

week end di stelle

Salve carissimi,
fortunatamente, malgrado il periodo negativo, sono riuscito a rimettere occhio all'oculare.
Sabato 01/10/2011 - Sessa Aurunca
Proverbiale un giro di telefonate che ha reso possibile incontrare alcuni vecchi amici dell' associazione Astofili Aurunca e il piacere di conoscere IlDuca.
Avevo portato il mio newton, ma è rimasto in macchina visto che c'era la possibilità di gestire un C11 Edge su una GM2000.
La scaletta è stata piuttosto ricca, ma non ho preso molti appunti e per questo vado a memoria.
Cominciato dal cigno ho puntato subito la NGC7000 con un 22mm Celestron LX, la nebulosità era presente sebbene mai ben marcata, si notava un calo di luminosità in diverse zone del campo ricchissimo di stelle.
Stesso discorso per la velo, che più che essere vista è stata percepita.
Purtroppo non erano presenti filtri che potevano aiutare nell'osservazione.
Procedo con due planetarie:
NGC7026, che vedo benissimo come una sorta di chicco di caffè, vicinissima ad una stellina di 8 magnitudine, presentava alcune ombre sul suo disco.
NGC7048, bellissima, per me, si rivela già come un disco appena tangente ad una stellina.
ad una pià attenta osservazione mostra un calo di luminosità acquistando anche una tridimensionalità, questa la osservo con il mio Hyperion da 8mm con e senza filtro UHC, ritenendo migliore la visione senza filtro.
Passiamo a M27 che è enorme mostrando fin da subito i dettagli del manubrio, luminosissima e sempre bellissima, personalmente la preferisco alla sua rivale M57.
Si passa poi in Andromeda per osservare il trio M31/M32/M110.
Visione non stupenda forse perchè in quella parte di cielo c'era un pò di foschia.
Per la gioia di Kappotto punto anche la NGC891, che in effetti è sempre un bel vedere.
La forma è ben evidente, quasi disegnata e si notano sopratutto in distolta alcune striature sul disco però mi accorgo che la qualità del cielo tende a peggiorare.
ALtre due planetarie, questa volta in Acquario.
NGC7009 la Saturn Nebula è un vero pugno in un occhio.
Luminosa e compatta, con 8mm e filtro UHC mostra tranquillamente la forma allungata e il segmento che la attraversa da parte a parte che richiama il pianeta. Era da perwcchio che non la puntavo, personlamente la vedo un pò nell'azzurro, ma forse era una mia impressione.
NGC7293, la Helix. Per vederla bene ho usato un PL 32mm + UHC. La nebulosa è sempre debole, ma con una osservazione più attente e giocando con la distolta la forma anulare irregolare viene fuori, il bello è vederla con una miriade di stelline di campo che a volte distraggono lo sguardo.
Mi ricordo della discussione sul forum di Yourockets e punto la Pacman, non ritengo di averla vista bene, piuttosto ho percepito una nebulosità attorno al gruppeto di stelle dominato dal sistema multiplo al centro, ma "io" di dettagli non ne ho visti. Va be che era la prima volta che la puntavo.
Abbiamo finito la serata puntando Giove alla fine del transito della GMR a 560X, il seeing non era dei migliori e la visione non mi ha soddisfatto molto, in alcuni punti avevo difficoltà anche nel mettere a fuoco.
Fatta una certa ora, ci siamo fatti una foto ricordo e la promessa di non far passare un altro anno prima di reincontrarci.

Domenica - 02/10/2011 - Giugliano
La sete di stelle ancora non si erà placata con il cielo di Sessa e ho deciso di dedicare un paio d'orette ad alcune doppie dal cielo urbano di Giugliano.
Strumento utilizzato il rifrattore SW90/910 su EQ2 in Alt/AZ.
02507+5554 STF 307AB (MIRAM) : 02h 50m 41.79s +55° 53' 43.9" mag. 3.76-8.5 ap. 295 sep. 31.2 M3Ib-IIa dist. 1331 a.l.
Facile separazione già a bassi ingrandimenti, anche la debole compagna non mostra difficoltà ad essere vista, appare di colore blu mentre la primaria è gialla.
02442+4914 STF 296AB (The Per) : 02h 44m 11.70s +49° 13' 43.1" mag. 4.16-10.25 ap. 304.5 sep. 20.25 F8V dist. 37 a.l.
QUesta la ritengo l'impresa della serata, da un cielo urbano riuscire a scorgere una stellina di magnitudine 10.25 credo non sia facile, addirittura farlo con un 21mm a 43X.
03579+4001 STF 471AB (eps Per) : 03h 57m 51.22s +40° 00' 36.9" mag. 2.85-8.88 ap. 10 sep. 8.7 B0.5V+A2V dist. 538 a.l.
Questa è la tipologia che preferisco, stretta quanto basta, risalta facilmente con il 7mm a 130X. Primaria bianca e secondaria azzurra.
03541+3153 STF 464AB (ATIK) : 03h 54m 07.92s +31° 53' 01.2" mag. 2.86-9.16 ap. 208 sep. 13.3 B1Ib dist. 983 a.l.
Questa si è rivelata impegnativa sopratutto per la luminosità della primaria che faceva affogare la secondaria nel suo bagliore.
Nei momenti di calma comunque veniva fuori come un puntino visibile. A completare il quadretto due stellina di 8/9 mag anch'essa doppia?
02124+3018 STF 227 (6 Tri) : 02h 12m 22.28s +30° 18' 11.1" mag. 5.26-6.67 ap. 69 sep. 3.8 G0III dist. 305 a.l.
Sdoppiata abbastanza semplicemente a 260X. la primaria è gialla e la secondaria è blu.
02407+2704 STF 289 (33 Ari) : 02h 40m 41.03s +27° 03' 39.6" mag. 5.3-9.56 ap. 356 sep. 23.6 A3V dist. 234 a.l.
Secondaria debolissima e immersa nell' IL, ma c'è anche se non riesco a percepirne bene il colore. La primaria è bianca.
02433+0314 STF 299AB (Kaffaljidhma) : 02h 43m 18.04s +03° 14' 08.9" mag. 3.54-6.18 ap. 298 sep. 2.3 A1V dist. 82 a.l.
Doppia a contatto, ho l'impressione che entrambe siano posizionate nell'anello di diffrazione. Primaria Bianca e secondaria azzurro pallido
02493+1728 STF 311AB (Pi Ari) : 02h 49m 17.55s +17° 27' 51.5" mag. 5.32-7.95 ap. 121 sep. 3.3 B6V dist. 603 a.l.
Separazione laboriosa e mai netta, essenzialmente si mostra con un' arachide con un capo rosso e l'altro blu.

domenica 11 settembre 2011

Osservazione di Giove 10.09.2011


10.09.2011
Dopo un giro tra le doppie del Drago ho dedicato un pò di tempo al bel giovone che ci guarda indispettito dalla sua orbita guardandosi bene dall'avvicinarsi troppo...
L'ho puntato subito a 333X in barba al seeing che ho stimato sui 5/10.
Sono arrivato giusto in tempo per vedere la fine del transito della GMR, che mi è sembrata un pò più colorita del solito.
La SEB mostra diverse irregolarità e striature più chiare, magari con condizioni migliori ci sarebbe qualche dettaglio in più.
La NEB è molto scura e presenta alcuni punti bianchi, con uno ben evidente.
Subito sotto la NEB scorgo un punto molto scuro e definito, inizialmente immagino l'ombra di qualche satellite, ma controllando con Winjupos non ci sono ombre in transito a quell'ora.
Macchia dell'oculare o cosa?
I satelliti sono tutti visibili nell'ordine da SX a DX Callisto, Europa, Io e Ganimede.
Allego un disegno realizzato che sicuramente mi viene meglio delle riprese con la webcam.

Doppie del Drago

10.09.2011
I soggetti sono stati selezionati con Cartes du Ciel e con il prezioso contributo del sito Stelledoppie-goaction dell'amico Inzet.
Osservazione eseguita dalla solita postazione urbana con un seeing stimato sui 5/10 presenza di velature e in compagnia della Luna con una fase al 90%.
Lo strumeto utilizzato è stato il newton 200/1000 fresco di collimazione.
Ecco le impressioni:
STF2348 18339+5221 STF2348AB,C : 18h 33m 56.69s +52° 21' 12.6" mag. 5.5-8.65 ap. 263 sep. 24.7 :
Cominciamo con un sistema semplice ma non per questo meno bello.
La separazione è ampia e pertanto già a 36X (PL 25mm) è godibilissimo. La primaria è di un giallo molto intenso e la secondaria è azzurra.
STF2323 18239+5848 STF2323AB (39 Dra) : 18h 23m 54.65s +58° 48' 02.1" mag. 5.06-8.07 ap. 348.6 sep. 3.75 A1V dist. 188 a.l.:
Sistema Settuplo del quale si individua subito la compagna C già a 36X con una separazione di 89,30. Rispettivamente di colore giallo e azzurro. La compagna B si rivela a 100X (PL 10mm) di magnitudine 8 e separata da un filo nero. Spingo a 166X (PL 6mm) per aumentare la separazione apparente e percepire meglio il colore blu della debole stellina.
STF2420 18512+5923 STF2420AB (Omi Dra) : 18h 51m 12.01s +59° 23' 17.8" mag. 4.77-8.26 ap. 318 sep. 37 G7III-IV dist. 322 a.l.:
Sistema largo e semplicissimo da osservare. Primaria gialla e secondaria un azzurro molto tenue quasi verso un verdeacqua.
STF2603 19482+7016 STF2603 (TYL) : 19h 48m 10.35s +70° 16' 04.5" mag. 4.01-6.87 ap. 19 sep. 3 G7IIIb dist. 146 a.l.:
A 100X la secondaria non si stacca dalla sorella maggiore, solo a tratti si percepisce la forma ad arachide. Sono necessari 250X (Planetary HR 4mm) che mostra anche la povertà del seeing della serata.
La secondaria appare come un rigonfiamento consistente del disco di Airy e la valuto di colore bianco/azzurro.
STF2241 17419+7209 STF2241AB (DZIBAN) : 17h 41m 56.31s +72° 08' 58.2" mag. 4.6-5.59 ap. 61.2 sep. 16.47 F5IV F8V dist. 72 a.l.:
Altra coppia semplice e di facile osservazione a bassi ingrandimenti. A 36X le due compagne appaiono entrambe di colore giallo con la secondaria una leggera tendenza al bianco.
STT312 16240+6131 STT 312AB (Eta Dra) : 16h 23m 59.51s +61° 30' 50.7" mag. 2.8-8.2 ap. 139 sep. 4.8 G8IIIab dist. 88 a.l.:
Coppia difficile non tanto per la separazione ma per il divario di magnitudine. Con il Plossl 6mm si sdoppia mostrando la debolissima compagna come un puntino appena accennato.
STF2078 16362+5255 STF2078AB (17 Dra) : 16h 36m 13.72s +52° 55' 27.8" mag. 5.38-6.42 ap. 104 sep. 3 B9.5V dist. 397 a.l.:
Bellissimo sistema triplo! Sembra riportare alla mente il sistema Mizar/Algol.
A 36X si vedono ben separate le compagne AC (sep. 89.40) entrambe di colore giallo e di magnitudine simile. Per vedere la compagna B occorrono 250X che a 100X invece appare come un prolungamento della primaria. Il sistema in realtà è quadruplo, ma la D è di 11ma magnitudine ed impossibile sotto il mio cielo.
STF2130 17053+5428 STF2130AB (ARRAKIS) : 17h 05m 20.12s +54° 28' 12.2" mag. 5.66-5.69 ap. 7 sep. 2.42 F7V dist. 88 a.l.:
Il tipo di doppia che preferisco, stretta quanto basta e di magnitudine simile. Comodamente sdoppiata a 250X. Entrambe bianche con i dischi di Airy a contatto.

Aggiungo due coppie del Cefeo che sono uscite fuori da alcuni appunti precedenti come non osservate.
STF2675 20089+7743 STF2675AB (Kap Cep) : 20h 08m 53.32s +77° 42' 40.9" mag. 4.39-8.34 ap. 120 sep. 7.2 B9III dist. 327 a.l.:
Facilmente separata a 100X. Coppia gardevole con significativa differenza di magnitudine. Primaria Gialla e secondaria biancoazzurra.
Se osservata a 36X usando anche la distolta si percepisce il debolissimo puntino vicinissimo alla primaria.
STF482 04029+2208 STF 482 : 04h 02m 53.57s +22° 08' 11.7" mag. 8.95-10.53 ap. 124 sep. 13.8 G0:
Difficilissima almeno per le mie condizioni ambientali.La compagna è percepibile in momenti di calma come un fantasma poco in disparte dalla maggiore. Osservata a 200X (PL10+Barlow). Se osservata con il Planetary HR 4mm la visione peggiorava notevolmente e la secondaria scompariva del tutto. Passo a 333X dove l'immagine più nitida ha leggermente migliorato la visione. Mi riprometto di riosservarla in condizioni migliori.

lunedì 29 agosto 2011

Terminio 28/08/2011

Dal momento che Sabato notte sul Terminio c'erano almeno una 30 ina di persone e 8 telescopi scrivo due righe della serata.
Inizialmente il cielo era buio ed è durato cosi per almeno una oretta buona, poi è diventato più lattescente (forse per alcuni nuvoloni che venivano da Nord).
Nota veramente stonata luci parassite della baracca di quello che gestisce il maneggio (appena staccavi l'occhio si infilzava sta luce bianca nella pupilla).
Tutto sommato qualcosa di buono si è portato a casa.
Un buon M13 che fa sempre la sua bella figura ma io preferisco sempre M22, per mè è il globulare per eccellenza.
Anche M92 non ha sfigurato, meglio se osservato a 250X, non l'ho risolto tutto ma l'effetto ottico era tridimensionale.
Ritornato nel Sagittario mi sono gustato in fila la Laguna e la Trifida.
La prima a bassi ingrandimenti mi è sembrato un pò anonima, ma a 125X emoziona come sempre, la Trifida invece ho divuto faticare parecchio per scorgere qualche dettaglio.
Le stesse le ho osservate con il dobson di 52 cm di un amico presente  (la mascella mi fa ancora male)
Altri due globulari della teiera M28 e M55, molto simili come dimensioni leggermente migliore la visione di M55.
Salgo nella Sagitta per beccare sia M71 che la Garrad.
Non riesco a tenere entranbe nello stesso campo a 40X
M71 non mi ha mai entusiasmato troppo, la Garrad è stata invece una sorpresa.
Un nucleo molto luminoso e la coda evidentissima orientata verso il globulare.
M27 bella, bella, bella!
Evidentissima la parte central che a me ricorda la treccina del Mulino Bianco ed ben dettagliata la parte esterna che la avvolge.
Mi ero segnato alcune planetare dal catalogo di Diego Barucco ma riesco ad osservarne solo 2 su 9 segnate.
NGC40 con la stellina centrale ben evidente e un anello che la circonda, due lati sembrano più marcati.
NGC6572 in Ofiuco. La forma è tipicamente di planetaria (uraniana). Non mostra nessun dettaglio nemmena ad altri ingrandimenti, pertanto preferisco guardarla a 125X. Di colore verdeacqua forma con altre due stelline un triangolo isoscele del quale è il vertice più lungo.
Faccio una pausa pizzetta e vado scroccare qualche guardata dagli altri strumenti.
Commetto l’errore di andare a guardare la Velo sul Dobsonone di Alfonso Noschese

Era cosi grande! cosi bella! cosi definita!, la Network mostrava zone frastagliate e non c’entrava nemmeno tutta nel campo la Filamentary sembrava la lama di un coltello.
Presentava zono di chiaroscuro nettissime, la 52 Cigni appariva di colore verde a causa del filtro OIII.
Al ritorno vado di ammassi aperti in Cassiopea con NGC7789 (la Rosa di Carolina), il tipo di aperti che adoro. Una zona densamente concentrata di stelle, di forma circolare con alcune screziature interne.
M52 ormai familiare e non ci sto tanto sopra.
NGC457 (l'ammasso Civetta) da sempre bella mostra di sé, e chiunque lo osservi per la prima volta rimane sempre affascinato.
Faccio guardare ad un amico neofita il doppio del Perseo e me lo guardo anch’io perché ogni lasciata è persa e poi punto su M76.
Ma…TRAGGEDDIA!!! Sé scaricata a batteria!!!!
C’arrivo sopra a calci e spinte e sbloccando le frizioni guido un po’ a mano. La nebulosa mi appare piuttosto scura e sebbene i dettagli si scorgono non rimango colpito, ma forse è perché mi sono contrariato per la batteria.
Bighellono ancora un po’ tra gli astrofili e poi smonto tutto
Non andavo sul Terminio da almeno 2 anni, il cielo è sempre buono tranne verso Ovest dove è stato chiaro per tutta la serata, ma le lanterne del cavallaro proprio non si sopportano.

venerdì 26 agosto 2011

Astinenza da Oculare

Appena rientrato dalla vacanze estive non ho resistito alla crisi di astinenza da oculare e quindi stanotte mi sono buttato nello spazio siderale.
La postazione è quella solita del terrazzo di casa, un allineamento preciso del Goto e via!


Il cielo fa particolarmente schifo, sempre un chiarore anche allo zenit, troppa umidità e troppo caldo.
Parto con M15, l’ho osservato a bassi ingrandimenti, i globulari mi piace osservarli così, non mi interessa sfondarli ma la visione d’insieme mi da più soddisfazione.
Si presenta di forma circolare con un nucleo ben luminoso, la periferia e già parzialmente risolta mentre al centro si nota una granulosità.
Non ho fatto un programma, così zompetto avanti e indietro e mi sposto su M27, la forma a treccina è definita anche se non è molto luminosa però è bella grande ed estesa.
M57 si trova in un punto forse interessato da foschia perché mi è sembrata blanda, la forma tipica a ciambella è evidente ma non è bella splendente come me la ricordo in altri momenti.
Cambio zona e target e vado a sfruculiare alcuni Ammassi Aperti in Cassiopea.
NGC 129 si presenta esteso a rarefatto, una stella più luminosa della altre è situata in periferia, in totale conto circa una 30ina di stelle, la magnitudine è varia e donano all’ ammasso un bell’ effetto tridimensionale.


NGC225 è leggermente più concentrato e a parer mio anche più carino del precedente, la forma è semicircolare e la magnitudine delle stelle è simile.

Punto alcune doppie tranquille sia dal Database dello Synscan come NuDraconis, PsiPiscium, e altre che segnato su un foglio trovato tra le scartoffie.
Poi ho notato  che c’era un oggetto che mi chiamava e mi sono detto diamo uno sguardo a Giove.
E’ il primo Giove stagionale e direi che si è presentato alla grande, pieno di dettagli, le due bande frastagliate presentavano diverse irregolarità, molte le zone con diversi cambi di tonalità e chiari scuri, alcuni ovalini e White Spots si notavano sulle zone più marcate.
Europa aveva da poco finito il transito sul disco e stava di poco al lato del pianeta, veramente emozionante.
Mentre osservavo mi sono ricordato di un articolo di Nuovo Orione e Le Stelle in riferimento all’ anniversario della scoperta di Nettuno e mi sono detto perché non dare un occhiata anche ai due pianeti più esterni d’altro canto mi chiamo Voyager75!
Il primo è stato Urano, sinceramente non credevo di riuscirci, ma già a bassi ingrandimenti stava lì solo soletto, una pallina azzurra con una forma ben definita e di natura nettamente non stellare formava una bella geometria con un paio di stelle


Nettuno è stato leggermente più ostico e ho cercato conferma su Cartes du Ciel della sua posizione, non sono sicuro del suo colore, di certo era molto pallido.

Avendo il notebook a portata di mano monto rapidamente la webcam e ritorno su Giove  per alcune riprese più per gioce che altro.



mercoledì 3 agosto 2011

C/2009 P1 (Garradd) - Dalla Città


Come ho scritto in altre occasioni la mia postazione urbana è pesantemente peggiorata in fatto di luci parassite, ma ho voluto sfidare ugualmente le difficoltà delle osservazioni da città cercando la C\2009 P1 (Garrard).
Oltre ai lampioni rei di creare luci parassite, il cielo era particolarmente luminoso anche in prossimità dello zenit e devo ammettere di essere stato preso più volte dallo sconforto.
Ho provato prima con il binocolo 15X70 con il quale ho facilmente rintracciato M15 sebbene molto debole, sapevo con certezza che Garrard si trovava nei suoi pressi, ma la magnitudine attuale stimata è intorno alla 8 e di sicuro con quello strumento e in quelle condizioni me la sarei solo immaginata.
Al momento l’ EQ5 è in manutenzione e sono nell’impossibilità di usare l’ 8”, pertanto l’unica alternativa era usare il rifrattorino 102/500 su EQ2 in alt/az.
Montato in 2 secondi, allineato al 9X50 e munito di 21mm mi sono lanciato alla sua ricerca.
Individuato M15 mi sono aggirato nei suoi dintorni, spostando il globulare appena fuori dal campo incontro in triangolo isoscele, e nell’ immediata vicinanza della stella più debole (9°) scorgo una macchietta sfocata.
Molto flebile e meglio visibile in distolta, passo a 50X con 10mm Plossl, ed ecco che assume una forma più definita, il nucleo è appena accennato, ma la chioma è ben estesa sebbene rarefatta.
Tento il tutto per tutto con l’Hyperion 5mm.
L’EQ2 mi guarda storto, con tutto il treppiedi pesa meno dell’ Hyperion ma, svolge il suo compito con onore.
L’immagine è molto più scura e altre stelline di campo lentamente fanno la loro comparsa.
La cometa è lì, si vede chiaramente, proteggendo la vista con le mani, tra distolta e diretta è lì.
Un dubbio mi viene, e che sia una galassia o un globulare che non conosco, ma poi mi rispondo da solo.
Con questo cielo schifoso quale galassia così debole vuoi osservare dalla città con un 10 cm.
Realizzo uno schizzo per avere un riferimento e sulla rete cerco foto o disegni della Garrard e ne trovo diversi che mi danno ragione.
Sfida vinta, anche dalla città in condizioni pietose sono riuscito a trovare la Garrard.

giovedì 28 luglio 2011

Old Saturn

In questo periodo di fiacca astronomica, un pò per mancanza di tempo climatico, un pò per mancanza di tempo materiale non ho fatto nulla com astrofilo.
Mi sono dedicato alla elaborazone di alcune filmati riguardanti Saturno.
DI seguito riporto una delle migliori immagini realizzate, dettagli sulla scheda riprese.
Ciao a tutti

venerdì 8 luglio 2011

Un pò di doppie estive

Aquila
STF2583 (Pi Aql) : mag. 6.34-6.75 ap. 105 sep. 1.4 SAO 105282

Coppia stretta osservata direttamente a 250X si nota facilmente lo spazio nero tra I due astri. Sembrano di pari magnitudine ed entrambe di colore giallo pallido.
STF2628 : mag. 6.6-8.66 ap. 340 sep. 3 SAO125478
Bella doppia con un notevole effetto ottico dovuto allo sbilanciamento di magnitudine. La secondaria è appena fuori dall’anello di diffrazione. La I° è di colore bianco.
SHJ286 (15 Aql) : mag. 5.52-6.98 ap. 210 sep. 39.3 SAO142996
Doppia luminosa già separate a 40X. Entrambe gialle.
S  717AB (28 Aql) : mag. 5.55-9.02 ap. 174 sep. 60.7 SAO 104722
Si tratta di un sistema triplo, ma sono visibili solo due component, la terza compagna è troppo bassa di magnitudine per il mio cielo. Separazione generosa e si osserva benissimo a 40X.
588AB (31 Aql) : mag. 5.24-8.65 ap. 276 sep. 103 SAO 104807
Sistema triplo, la primaria è di colore giallo, mentre le alter due. Di pari magnitudine, sono roassa e bianca.
Ophiucus
H 2  19AB (Rho Oph) : mag. 5.07-5.74 ap. 338.2 sep. 2.9 SAO 184381

Bellissimo sistema quadruplo, a 40X si scorgono solo 3 componenti con la primaria al vertice di un triangolo equilatero. A 250X si sdoppia dalla compagna di pari magnitudine colore.
Cygnus
H 5  47AB (26 Cyg) : mag. 5.17-8.94 ap. 146 sep. 39.9 SAO 49098
Sistema quintuple, ma separabile solo il sistema AB, le alter compagne sono troppo deboli per il cielo urbano. La primaria è gialla.
S   765AC (Lam Cyg) : mag. 4.76-9.65 ap. 106 sep. 83 SAO 70505
Facilissima e godibile a 40X. Primaria Gialla
Pegasus
STFA 56AB (3 Peg) : mag. 6.18-7.5 ap. 348 sep. 39.1 SAO 126940
Doppia debole ma ampiamente separata. Primaria Bianca e secondaria appare gialla(?)
STFB 11AB (1 Peg) : mag. 4.2-7.56 ap. 308 sep. 40.3 SAO 107073
Sistema triplo,ma separato solo nella coppia AB. Entrambe gialle. La caduta di magnitudine tra le due compagne è evidente.
ENG  85AB (35 Peg) : mag. 4.91-10 ap. 225 sep. 81 SAO 127540
Sistema triplo separato del tutto. Le due compagne sono al limite della visibilità (mag10 e 9.80).

venerdì 24 giugno 2011

Report - 23/06/2011


Ultimamente il mio sito osservativo urbano è notevolmente peggiorato a causa della apertura della  nuova villa comunale.
Hanno pensato bene di impiantare più di 30 lampioni a palla a luce bianca, più faretti che illuminano dal basso verso l’alto alcuni alberi.
la luce parassita pertanto un ostacolo più difficile da combattere con i miei metodi di schermatura.
Ieri sera ho voluto vedere che cosa usciva fuori con questi parametri.
Ecco il report della serata.
Da premettere che le condizioni del cielo non erano ottimali, pessimo seeing e forte umidità, la trasparenza era davvero bassa, non sono riuscito ad ottenere buoni risultati con ingrandimenti che andavano oltre i 125X
Ho provato con alcuni globulari dello Scorpione:
M4- Ha mostrato la sua natura rarefatta, con una buona risoluzione della periferia e mostrando un nucleo centrale di forma ovale.
M62- Nucleo brillante, di forma circolare con alone diffuso, leggera granulosità.
M80- Sembra una copia del precedente, solo di dimensioni maggiori.
Tra gli ammassi aperti ho provato M6, di forma irregolare e abbastanza compatto, tutte stelle azzurre con la singolare presenza di una gigante rossa.
Altro ammasso aperto di interesse è NGC 6525, molto più rarefatto rispetto a M6, ma ugualmente bello da vedere.
Ancora un globulare prima di cambiare zona, M19 che si mostra compatto è luminoso, periferia leggermente irregolare con qualche granulosità accentuata.
Provo per la prima volta dalla città anche la Planetaria NGC 6826. La individuo un pò a fatica, anche a causa del cielo per niente limpido.
Con il 18mm si mostra come una stellina leggermente sfocata con un anello attorno, come di diffrazione, ma più spesso e meno marcato. Osservando in distolta invece diventa un dischetto biancastro con un calo di luminosità al centro, dove la stellina centrale sembra aumentare di diametro.
L’effetto ottico si manifesta anche a 125X, dove tuttavia non scorgo dettagli maggiori
Speriamo che in futuro ci siano serate più limpide per valutare il peggioramento del cielo.

sabato 18 giugno 2011

Eclisse totale di Luna - 16 Giugno 2011

Era da parecchio che non dedicavo una serata ad una eclisse di Luna.
Vuoi per impegni, vuoi per eclisse di questa passione per altri interessi le ultime eclissi non me le ricordo.
Questa in particolare, è stata una bella eclisse, molto lunga e totale, unica pecca la Luna sorgeva già a fenomeno iniziato.
Per l'occasione ho portato sul terrazzo-osservatorio anche la mia signora e i bambini.
Ho utilizzato il rifrattore Skywatcher 102/500 a 20X utilizzando un plossl da 25mm.
Ho realizzato qualche scatto ricordo con la compatta digitale in proiezione dell'oculare.
E' stata una serata piacevole e fresca, conclusasi con un buon gelato e i bambini che si rincorrevano intorno al telescopio.

sabato 4 giugno 2011

Primo Saturno 2011

Sebbene non sia molto costante in questa branca dell'astrofilia, ogni tanto mi diletto con qualche ripresa planetaria. Attualmente mi mancano sia una Barlow APO che un filtro IRcut, che spero di poter prendere al più presto.
Ecco comunque un primo assaggio di Saturno 2011.


mercoledì 1 giugno 2011

Congiunzioni, etc. etc

E' un pò che non aggiorno il blog, in realtà non so nemmeno se qualcuno se ne sia accorto visto che non ho mai avuto un commento fino ad oggi.
Questo però non significa che sono stato fermo nella pratica di questa passione che non mi lascia mai solo.
Riassumo in un unico post le diverse attività che ho svolto in questo periodo.
Cominciamo con la congiunzione di Saturno con Porrima (Gamma Virgo)
in questi giorni i due astri sono vicinissimi, al punto che sono osservabili a bassi ingrandimenti nello stesso campo.
Ho eseguito diverse osservazioni seguendo il graduale avvicinamento ogni volta che il tempo meteorologico me lo ha consentito.
Ho usato sempre lo stesso oculare per avere il medesimo campo visivo, un Baader Hyperion 21mm per 47 ingrandimenti.
ecco due disegni realizzati per l'occasione, è altrettatanto interessante notare lo spostamento del pianeta tra le stelle.

La novità del mese è l'osservazione, se così si può definire, degli Iridium Flares.
Cominciata casualmente con l'osservazione dell' Iridium 86, di Magnitudine -6, che in direzione WSW mi ha letteralmente sorpreso. Questo improvviso flash della durata di circa 10 secondi, per poi diminiuire d'intensità.
Ho subito consultato il sito Heavens Above per saperne di più e nel limite del possibile ho inserito questi oggetti nelle serate osservative.
Fino ad oggi ne ho osservati 4.

domenica 8 maggio 2011

Stelle, stelle, stelle



Scorpacciata di stelle la notte tra il 6 e il 7 Maggio.
Osservazione fatta con Newton 8” e il solito cielo urbano
Trasparenza 3/5, Seeing 6/10 Pickering, Vento Assente.
M3: Osservato a 200X. Una vera esplosione di stelle. La periferia è totalmente risolta, mentre il nucleo è fortemente granuloso. Ha una forma più ovale che sferica. Moltissime le stelle risolte anche nel nucleo che assume tridimensionalità.
M53: Si rivela molto concentrato, quasi come se si vergognasse di mostrare i suoi gioielli. Riesco ad eseguire una buona osservazione spingendomi fino a 125%.
M49: Sembra davvero ali limite della visibilità. Si assesta con Hyperion da 8mm a125X. Caratterista la presenza della stellina situata proprio a ridosso della galassia.
M64: Osservata con il Baader Gen II da 18mm. Si mostra con forma ovale ed un nucleo molto brillante.
Provo anche i 125X, ma perdo nei dettagli.
M85: La osservo al meglio con l’Hyperion da 8mm a 125X.Abbastanza estesa anche se piuttosto evanescente. Il nucleo è molto luminoso. Caratteristica la vicinanza a NE di una stella.
M51: Osservato meglio con il 21mm, si rivela come due batuffoli di forma circolarela prima e ovale disomogenea la seconda. Il ponte che lega la due galassie non era visibile
NGC6543: La caratteristica nebulosa planetaria del Drago delude un po’ rispetto alla serata di qualche settimana fa. La sua forma mi fa venire in mente una mandorla. A me sembra avere un colore azzurro chiaro. Si nota bene la stellina centrale. Osservata bene con 125X
M16: Unico ammasso aperto della serata, la nebulosità non s’è vista, ma c’è da dire che era anche immerso nel chiarore del cielo. In visione diretta conto circa una 30ina di stelle.
Saturno: Il seeing era scarsino e non mi sono potuto spingere con profitto al massimo, mi sono tenuto a 200X, abbastanza per cogliere qualche particolare più chiaro sul disco (mi dimentico sempre di controllare il passaggio della tempesta), netta l’ombra degli anelli . Un po’ meno netta la divisione di cassini, visibile nelle anse un po’ tremolante.
A bassi ingrandimento individuo facilmente 4 satelliti. Alla destra (nell’ oculare)del pianeta vedo 3 satelliti allineati, Encelado, Tethys e Rhea, mentre dal lato opposto un solitario Titano
M5: Stupendo globulare nel Serpente. È avvolto in un campo stellare, quasi come se il globulare si trovasse all’interno di un ammasso aperto. Lo osservo benissimo a 200X.
Dopo ho fatto un giro con il Tour dello Skyscan puntando M82 e M81 che solitamente mostrano più dettagli mi hanno fatto capire che qualcosa in cielo era cambiato, la trasparenza era diminuita, Inutile continuare con oggetti troppo deboli.
Un primo saluto a M56, M92 in attesa del cielo estivo.
Immancabili , almeno per me, l’osservazione di doppie:
STF1692: Una bella coppia con separazione di 19,1” osservata a 55X. La primaria (2,85) è bianca, mentre la secondaria (5,52) è gialla. Volgarmente conosciuta come Cor Caroli
STF1768: Doppia stretta (1,7”) e separata con un po’ di difficoltà a causa del seeing infelice, gli anelli di diffrazione tendono a fondersi insieme. Osservata a 400X. La primaria (4,98) è gialla mentre la secondaria (6,95) sembrerebbe azzurra.
STF1632: Doppia relativamente semplice (10”) se non fosse per la bassa magnitudine della secondaria che in condizioni non clementi potrebbe passare inosservata. Osservata cmq a 55X con la primaria di colore giallo, la secondaria è già tanto se l’ho vista.
STF1622: Bellissima coppia semplice già a 55X (11,3”). E’ veramente notevole il cromatismo tra le dua, la primaria (5,86) appare gialla, la secondaria (8,71) azzurra.
STF1645: Bellissima coppia simile alla precedente (10”) se non per una minore differenza di magnitudine. Primaria (7,49) gialla e secondaria (8,08) azzurra
STF1755: Bella coppia stretta quanto basta per essere godibilissima a 200X, anche se arrivo fino a 400X.
Separazione di 4,2” con una leggera differenza di magnitudine. Primaria Rossa di 7,34 e secondaria azzurra di 8,10. Consigliatissima
S654: Doppia ampia e bella a 55X. Separazione di 71,6”. Ampia differenza di magnitudine, la primaria è di 5,62 di colore giallo e la secondaria di 8,91 sembrerebbe verde.

La selezione delle Doppie è stata fatta con “Double Star for Small Telescope” e Cartes du Ciel.





giovedì 21 aprile 2011

Ogni lasciata è persa.


Oramai sto cercando di sfruttare ogni serata priva di nuvole, sia perchè sono stato tantissimo tempo senza mettere occhio all'oculare sia perchè alla fine ogni lasciata è persa.
Stanotte sono uscito tardino, intorno alle 23:40.
La Luna si apprestava già a farsi vedere così bella ed in fase calante.
Dopo aver eseguito una collimazione del tubone ho voulto completare alcune doppie lasciate fuori dalle serate passate.
WDS S 598 - mag. 5.50/7.80 - Sep. 71.8 UMa - SAO42876
Un bel sistema triplo, facilmente osservabile già a bassi ingrandimenti. Forma un triangolo equilatero.
WDS STF1695 - mag. 6.04/7.75 - Sep:3.80 UMa - SAO 28572
Una bellissima doppia, davvero notevole l'effetto ottica del calo di magnitudine della secondaria, mi spingo fino a 166X per gustarla meglio.
WDS STF1543 - mag. 5.35/10.67 - Sep: 5.50 - UMa - SAO 99787
Coppia non stupenda. probabilmente per la difficoltà di individuare la secondaria a causa del cielo non scuro.
Dopo le doppie ho voluto provare il nuovo arrivato Hyperion 5mm su Saturno
che si mostrava a 200X abbastanza fermo, sebbene il seeing non fosse dei migliori.
I satellit osservati erano Dione solo soletto da un lato e Tethis e Rhea dall'altro lato poco distante dal pianeta, e alla estremità Titano.
Ho notato l'ombra scura degli anelli su disco del pianeta ed un sbiancatura sulla fascia Nord (tempesta?)
Infino ho fatto un viaggetto sulla Luna nella zona del Mare Crisium, rimanendo impressionato dalla forma netta e precisa dei crateri interni Pierce, Swift e Pickard.
La Dorsum Oppe si è mostrata molto frastagliata ma il seeing, peggiorato nel frattempo, fa ribollire l'ìimmagine.
Ottima l'osservazione di Cleomedes, cratere quasi interamente in ombra. Il picco centrale illuminato e curioso il fatto che fosse illuminato una parte del fondo del cratere alla base del picco stesso.
Tra i crateri più piccoli che riesco ad osservare bene, evidenzio il craterino Curtis di 3 Km.
Alle 2 decido di rientrare, la stanchezza della giornata si fa sentire e tra 5 ore suona la sveglia.
Una serata tranquilla e rilassante accompagnata anche da un bicchierino di cream di Limone della suocera che non fa mai male.
Alla prossima

martedì 12 aprile 2011

Doppie del Boote



Oltre alla Luna, stanotte mi sono dedicato anche ad alcune doppie alla portata del Rifrattore 90/910.
Complice il buon seeing sono state tutte risolte senza raggiungere ingrandimenti eccessivi.
Tutte le doppie sono state selezionate con Cartes du Ciel nella costellazione del Bootes.
STF1877 – SAO83500 – (Epsylon Bootis – Izar)
SEP.2.9 – PA.343 – MAG 2.58/4.81
La famosa Izar del Boote, risolta a 182X, la secondaria si scorge a ridosso dell’anello di diffrazione.
La primaria è di colore rosso/arancione, la secondaria sembra un verde chiaro
STF1888 – SAO101250 – (Xi Bootis)
SEP. 6.5 – PA.315 – MAG. 4.76/6.95
Già separate a 35X come due stelline molto strette.  Ben evidente la differenza di magnitudine. La primaria appare gialla e la secondaria azzurra.
STF1821 – SAO29046 – (Kappa Bootis)
SEP.13.5 – PA.235 – MAG. 4.53/6.62
Separazione semplice a 35X con la primaria gialla e la secondaria blu
STT1909 – SAO45357
SEP.2.00 – PA.58 – MAG. 5.20/6.10
Molto bella, si sdoppia nei moment di calma, per lo più a 303X si mostra come un 8 all’interno dell’anello
Sembrano entrambe bianche
STF1864 – SAO101138 – (Pi Bootis)
SEP.5.5 – PA. 194 – MAG. 4.88/5.79
Bella coppia, meglio  osservabile a 70X, la primaria è gialla e la secondaria azzurra
STF1835 AB-C – SAO120426
SEP.6.2 – PA.194 – MAG. 5.03/6.78
Con questa coppia ho usato 182X, per dividerle per bene erano anche troppi.
La primaria è gialla e la secondaria azzurro/verde?

Ptolomeus & co


Spesso capitano giornate decisamente storte, e alla sera non vorresti altro che andartene a letto, ma poi, per chi è astrofilo,metti il naso fuori dalla finestra e vedi un bel cielo sgombro da nuvole e velature.
Una bella Luna al primo quarto sembra chiamarti, senti il suo bisbiglio tra i rumori della città che dorme.
E allora tiri fuori le ultime forze, lasci perdere il mal di denti e tutte le incazzature della giornata tiri fuori gli strumenti e cominci a scrutarla, a setacciarla alla ricerca di qualcosa di particolare che attiri la tua attenzione.
Stanotte mi sono soffermato su questo bel quadretto familiare.
Ptolomeus: cratere di grosse dimensioni, a ridosso del Sinus Iridium, separato da quest'ultimo dal piccolo cratere Hershel, nel quale si nota il picco centrale e le pareti terrazzate.
Nel grande cratere invece si osserva molto bene il craterino Ammonius.
Alphonsus di dimensioni leggeremente inferiori al Ptolomeus è caratterizzato da maggiori dettagli, ben visibile il picco centrale ed un sistema di Rilles che lo attravaersa proprio in corrispondenza del picco.
Arzachel è il più piccolo dei tre crateri principali, si osservano senza difficoltà il picco centrale e il piccolo craterino A, non riesco a scorgere il sistema di rimae sul fondo.
A metà tra Arzachel e Alphonsus fa notare la sua presenza Alpetraginus,un cratere terrazzato quasi del tutto in ombra dalla quale esce il picco centrale illuminato.
I riscontri sono stati fatti con "The Moon Atlas " di Rukl

venerdì 8 aprile 2011

NGC6543 - Nebulosa Planetaria Occhio di Gatto


Questa notte in compagnia di un caro amico mi sono dedicato alla osservazioni di alcune nebulose planetarie.
L'interessa particolare l'ha destato NGC6543, meglio conosciuta con il nome di Occhio di Gatto.
La Nebulosa di magnitudine 9 si trova nella costellazione del Drago,e per la sua posizione è osservabile per buona parte dell'anno in una posizione comoda.

Lo strumento utilizzato era il newton 8", utilizzando ingrandimenti da 36X fino ad un massimo di 266X
la visione migliore è stata con il Baader Gen II da 18mm a 55X e l'Antares PL 10mm a 100X.
In entrambi i casi la nebulosa mostrava un colore azzurrognolo, e una forma ovale con le due estremità appuntite.
Il rigonfiamento centrale, ad una più attenta osservazione, mostrava una parte centrale più luminosa e chiara.
Alla sua sinistra si faceva notare una stellina di magnitudine 9, la stessa della Nebulosa.
Il primo a notare questo piccolo oggetto fu William Hershell, che chiamò, assieme ad altri oggetti simili, "nebulosa planetaria", poiché la sua forma gli ricordava quella del pianeta Urano, da lui scoperto appena 4 anni prima.
L'oggetto fu in seguito riosservato dall'astronomo francese Antoine Darquier de Pellepoix.
Il 29 Agosto 1864, William Huggins utilizzò per la prima volta uno spettroscopio per osservare la nebulosa: in questo modo egli poté confermare che si trattava di una nebulosa, in quanto lo spettro che determinò era caratteristico dei gas luminescenti; fino ad allora infatti si credeva che le nebulose planetarie fossero semplicemente una o più stelle "dai contorni sfumati" e non risolvibili. La prima pubblicazione di immagini di questa nebulosa arrivò nel 1995, quando l' Hubble mostrò al grande pubblico gli innumerevoli dettagli di quest'oggetto, compresa la stella centrale.
La nebulosa essendo di magnitudine 9,8, e di dimensioni apparenti molto ridotte, diventa visibile solo con un telescopio di media potenza, a partire dai 120-150mm di apertura. Reperire l'esatta posizione in cielo non presenta grosse difficoltà, trovandosi quasi esattamente 4,5° ad est della  stella ζ  Draconis un astro di terza grandezza.
fonte: wikipedia
La Nebulosa in un disegno di Jeremy Perez

martedì 5 aprile 2011

Luna a barchetta

Foto realizzata con compatta digitale Canon Powershot A1100IS

A molti sarà capitato di osservare, specie nelle regioni più a sud, il fenomeno particolare in cui la Luna poco prima del tramonto, dopo il novilunio, assume una caratteristica forma di barchetta, con le cuspidi rivolte verso l’alto quasi a pari altezza. Molto meno osservato il fenomeno reciproco in cui il nostro satellite al suo sorgere si presenta con le cuspidi verso il basso che toccando l’orizzonte formano un curioso ponticello. Se la parte illuminata è sotto quella oscura si parla quindi di Luna a barchetta mentre se la parte illuminata è sopra si parla di Luna a ponte. Man mano che dopo la levata l’altezza della Luna aumenta, la falce si raddrizza fino ad essere perfettamente verticale quando la Luna passa in meridiano. Molto interessante a livello fotografico per riprese d’effetto è ovviamente la luna “seduta”, quando galleggiando nell’aria sembra scivolare sul nostro orizzonte. Nel mese di marzo, ed ancor meglio in aprile, potremo cominciare ad osservarla; la Luna nei primissimi giorni dopo la congiunzione con il Sole si presenterà bassa sull’orizzonte con la caratteristica posizione a barchetta.
Foto realizzata con compatta digitale Canon Powershot A1100IS